Dott.ssa Sara Nicoli

PSICOTERAPEUTA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE
TERAPEUTA EMDR 2° LIVELLO      

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Ansia e rimuginio

Pubblicato il 26 settembre 2018 alle 11.10 Comments commenti (0)
Dopo aver preso in rassegna alcune emozioni di base, iniziamo ad entrare in quelle che solitamente ci danno più problemi o che tendiamo a vivere come più invalidanti o fastidiose. L'ansia è un emozione collegata strettamente al come ci immaginiamo nel futuro. "Se faccio questo succederà che..", "se non consegno il lavoro alla scadenza il mio capo???" questi sono alcuni dei pensieri che possono innescare uno stato ansioso che molte volte ci blocca o non ci permette di concentrarci. Non solo gli adulti possono sperimentare questo stato ma anche molti bambini convivono con alcune preoccupazioni. Proviamo a riflettere e a ripensare a quando andavamo a scuola...l'ansia dell'interrogazione, l'ansia di tornare a casa e dire ai genitori del voto poco brillante.. l'ansia non ha età! Esistono varie strategie e vari metodi per diminuire lo stato ansioso legato alla prestazione o altre condizioni preoccupanti. In principio bisogna essere informati che (come tutte le emozioni) anche l'ansia potrebbe durare qualche frazione di secondo ma, per risolvere il dilemma che ci poniamo nella nostra mente, noi l'alimentiamo attraverso il pensier. Il rimuginare per risolvere la problematico è la benzina per mantenere l'ansia attiva. non è così semplice fermare il rimuginio, a volte le persone percepiscono come incontrollabile questa strategia o positiva, in realtà si può andare a lavorare anche su questo diminuendo lo stato ansioso di riflesso.

Quando rivolgersi ad un professionista

Pubblicato il 11 settembre 2018 alle 00.00 Comments commenti (0)
Dopo aver preso in esame le principali emozioni e la loro utilità a livello evolutivo, cominciamo ad indagare un po' meglio quando le emozioni diventano disadattive e perché. Quando risulta utile se non necessario rivolgersi ad uno specialista? Paura rabbia e tristezza non sono sempre facili da gestire autonomamente, a volte la nostra mente può portarci ad innescare circoli viziosi che ci bloccano davanti a queste emozioni. La paura può impedirci di affrontare determinate situazioni portandoci ad evitare determinati stimoli o situazioni sociali, questo evitamento però non ci permetterebbe di dimostrare a noi stessi che siamo in grado di affrontare con successo il nostro oggetto temuto.Esistono diverse strategie che l'individuo mette in atto automaticamente per sopperire alle emozioni negative, questo è solo un piccolo esempio di quello che potrebbe succedere davanti alla paura e/o all'ansia. Quando è il momento di rivolgersi ad un professionista? Quando iniziamo a essere consapevoli del fatto che la paura, la tristezza o la rabbia iniziano ad influenzare le nostre scelte, i nostri pensieri e i nostri comportamenti, quando l'emozione o i comportamenti da essa innescati, ci limitano e influiscono sulla qualità della nostra vita.

DIZIONARIO DELLE EMOZIONI 2°

Pubblicato il 07 settembre 2018 alle 06.05 Comments commenti (0)
Nel post precedente abbiamo analizzato velocemente la Paura e la sua utilità, adesso vorrei prendere in considerazione la TRISTEZZA, altra emozione negativa che influisce sui nostri comportamenti. Cosa succede quando siamo tristi? Non abbiamo più voglia di fare le cose che ci piacciono, abbiamo solo voglia di rimanere in disparte dal mondo e nella nostra "bolla", che sia la nostra stanza o la nostra casa. Ma come mai succede questo? la tristezza ci serve appunto per prenderci un momento di pausa e rielaborare le cose che sono accadute. Il nostro corpo, infatti, manda segnali come la stanchezza fisica e la perdita di forze che ci invitano a ridurre l'attività fisica e a riposarci. Ovviamente in questo caso stiamo parlando di una tristezza "non patologica" ma di momenti passeggeri circoscritti a determinate situazioni. come precisato in precedenza durante la giornata proviamo una miriade di emozioni e non sempre positive. Passiamo a prendere in esame il DISGUSTO. Anche questa è un emozione che ci ha permesso di sopravvivere e far si che la nostra, e le altre specie non si estinguessero. Se pensiamo all'odore dei cibi avariati e all'emozione che suscitano si potrà bene capire la funzione del disgusto. Ingerire elementi avariati potrebbe portare a intossicazioni o avvelenamenti. Ma non è solo l'odore del cibo avariato che provoca disgusto.. potrebbero essere certe particolari specie di animali che alla nostra vista risultano disgustosi e fanno si che ci allontaniamo da loro (in questo caso l'emozione ci permetterebbe di evitare di contrarre malattie per esempio). Per ultimo valutiamo la funzione della RABBIA nella nostra vita. A volte ci capita di "perdere proprio le staffe", la rabbia molto spesso è collegata ad un senso di ingiustizia subita o alla percezione che l'altro ci stia prevaricando in qualcosa. La rabbia, al contrario della tristezza, è un emozione che ci rende attivi. A livello corporeo capita spesso di sentire una spinta all'agire verso l'altro, i muschi sono pronti ad aggredire o a difendere per ristabilire per esempio il rango (come avviene nel regno animale).

Dizionario delle emozioni

Pubblicato il 05 settembre 2018 alle 07.25 Comments commenti (0)
Ho pensato e ripensato a come avrei voluto/ dovuto iniziare questo blog e sono giunta alla conclusione che mi sarebbe piaciuto partire dall' ABC, si esatto??? le famose EMOZIONI di cui tanto si parla nei diversi blog di psicologia e di cui si parla veramente poco nella vita di tutti i giorni. Ognuno di noi nel corso della giornata prova una gamma infinita di emozioni sulle quali può o meno soffermarsi a riflettere ma..a cosa servono? Mi piace sempre paragonare le nostre emozioni ai colori di una tavolozza di un pittore (forse metafora un po' scontata ma per me sempre efficace) e per questo partirei dai colori primari, prendendoli in esame uno a uno nel corso di questa settimana. L'utilità delle emozioni è più facile da comprendere se torniamo indietro nel tempo lasciando da parte la società attuale e catapultandoci all'era del famoso Uomo delle Caverne. L'uomo delle caverne quando usciva dalla sua grotta alla mattina iniziava a gareggiare con una miriade di emozioni.... Prima di tutti, in un ambiente così ostile, la PAURA: la paura di incontrare qualche predatore lo faceva rimanere in allerta verso il pericolo e redeva utile l'escogitare stratagemmi per difendersi o nascondersi. Nel malaugurato caso di un incontro sfortunato la paura, facendo aumentare il battito cardiaco e irrorando maggiormente di sangue i muscoli, permetteva la fuga. Ai tempi attuali la paura non cambia il suo significato, ci permette di fuggire dai pericoli e a volte scatena in noi una reazione di paralisi (detta freezing) o una perdita di coscienza che nell'evoluzione della specie è stata molto utile.Se peniamo al mondo animale possiamo rendercene conto, la "finta morte" è la risposta dell'organismo ad una percezione di un forte pericolo di vita,la preda perdendo i sensi sembra morta (abbassamento pressione sanguinea, respiro lento e flebile???) e non più appetibile per il predatore. Ebbene si, le emozioni hanno concesso alla specie umana di sopravvivere e evolversi nel corso dei millenni..anche le emozioni negative hanno una loro utilità.

BENVENUTI NEL MIO BLOG!

Pubblicato il 15 maggio 2018 alle 07.30 Comments commenti (0)
Benvenuti!!! Fra pochi giorni inizierà ad essere attivo questo blog con articoli riguardanti il benessere psicologico di grandi e piccoli..

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